| Il risolutore di problemi in gara |
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IL RISOLUTORE DI PROBLEMI Quando si crede di essere padroni di buona parte della tecnica orientistica, almeno a livello concettuale o sperimentale, occorre cercare di applicarla in gara in modo costante. Se fai alcuni punti veramente bene è una conferma che sei capace di padroneggiare discretamente la tecnica ma può essere che capiti ancora spesso che commetti qualche errore grosso. Errori se ne commettono sempre (non esiste la gara perfetta) ma per cercare di limitare il tempo perso occorre affrontare il problema su due piani: • ridurre in numero di errori (frequenza) capendone le cause che li determinano; questo richiede un serio lavoro di analisi post gara (analisi della scelta, del tempo perso, tipo di errore ecc). • ridurre il tempo perso per ciascun errore cercando di: 1) accorgersi subito, 2) rilocalizzarsi e 3) rientrare in rotta. Per fare questa seconda cosa devi: 1. ACCORGERTI SUBITO. Verificare sempre e costantemente i riferimenti di avanzamento senza rallentare la corsa. Devi cioè cercare delle conferme lungo il tragitto e rallentare, o fermarti per leggere fine, solo in caso di dubbio certo. Il pericolo sta nella mancanza di sicurezza che ti porterebbe a verificare tutto e a perdere un sacco di tempo a leggere. Per correre con sicurezza devi: A. guardarti intorno (GIRATESTA) mentre corri (non correre a testa bassa, guardare sempre a destra e sinistra e cercare le cose segnate in carta e non ricercare in carta le cose che vedi*, essere lì con la testa e non pensare ad altro) B. saper LEGGERE IN CORSA (fai gli esercizi di lettura rapida?) C. saper individuare il giusto equilibrio tra certezza della rotta e dubbio di essere fuori rotta anche a seconda della tecnicità della zona; ciò determina il cambio di ritmo (orientamento veloce dove ci sono grossi e singolari riferimenti, orientamento lento in zone difficili ricche di particolari tutti dello stesso tipo). 2. RILOCALIZZARTI. Capire subito dove si sta è importante per riprendere la rotta. Per questo devi prima osservare il terreno o correre sino a trovare 3 riferimenti e poi cercarli sulla carta. Non ostinarti a leggere la carta solamente. Non leggere la carta solo e unicamente dove credi di essere; guarda anche in un’altra zona e valuta l’errore parallelo. Se invece stai cercando in zona punto e non trovi la lanterna cambia immediatamente punto di attacco. 3. RIENTRARE IN ROTTA. Una volta che ti sei rilocalizzato, fai un nuovo progetto da dove sei e riparti deciso. Fatti i complimenti per aver saputo accorgerti subito dell’errore ed esserti rilocalizzato in pochi minuti. Un tempo forse impiegavi decine di minuti per capire che stavi sbagliando e dove eri; ora sei molto più bravo!. Quando ero un atleta élite utilizzavo strategie di mental training per ridurre le possibilità di errore in gara. Pensando e ripensando agli errori che commettevo ero riuscito a ricavare per quasi ogni situazione problematica una soluzione da adottare. Un successivo problema era quello di ricordarmi di applicare quelle soluzioni in gara. Ecco che allora mi sono costruito il mio personale Risolutore di problemi che ti allego. Questo era il mio personale; tu puoi adottarlo in tutto o in parte e integrarlo con i tuoi personali problemi a cui devi però trovare una strategia di risoluzione per ognuno e scriverla. Puoi consigliarti con il tuo allenatore per trovarla, ma la prima cosa più importante è che tu riesca a capire cosa succede in gara, quando e perché commetti errori. Il risolutore di problemi devi portarlo sempre con te nel materiale di gara insieme alla bussola. Prima di avviarti in partenza, rilassati e concentrati per leggere con attenzione il tuo risolutore di problemi in gara. Piegalo per il lungo (verticalmente) in modo che la parte destra (quella delle soluzioni) sia nascosta alla vista; leggi solo la parte sinistra (quella dei problemi) e verifica se sai come devi comportarti per ciascun problema. Non memorizzare le parole!!! Ma visualizza delle immagini in cui tu da dentro ti comporti in quel modo. L’efficacia sta nelle immagini interiorizzate, non nelle parole!!!! RISOLUTORE DI PROBLEMI IN GARA Di Roberto Biella PROBLEMA SOLUZIONE Caduta di concentrazione---------> Devio l’attenzione sul cartellino: qual è il codice del punto? Che cos’è il punto? Mancanza di progettazione completa---------> Descrivo a voce alta il progetto: Attacco Scelta Uscita Paura di fare la scelta di percorso sbagliata----------> Do una lettura grossolana del tratto valutando: andamento del terreno e differenza di quota linee di cond. anche molto a dx/sx linea rossa grossi riferimenti e/o ostacoli in mezzo Se ho valutato tutto ciò la scelta migliore mi apparirà spontaneamente Indecisione sulle scelte di percorso---------> Evidentemente non c’è molta differenza: valutazione lampo: qual è la più veloce? La prima risposta è quella giusta. Cammino in terreni sassosi e verdi----------> Se corro ne esco prima! Rallentamento eccessivo in salita • Dopo una salita c’è sempre una discesa (dove riprenderò fiato)! • Spingo con voglia di arrivare subito in cima • Corro obliquamente alla massima pendenza Non trovo la lanterna • Torno indietro e cambio riferimento di attacco • Uso la bussola dal punto di attacco Non mi trovo nonostante credo di essere giusto • Valuto immediatamente l’errore parallelo: dove potrei essere? Non mi ostino a pensare di essere dove credo. SONO IN UN ALTRO POSTO SIMILE • PRIMA osservo il terreno o corro sino a trovare 3 riferimenti. DOPO li cerco sulla carta. Mi fermo in lettura dopo la punzonatura----------> Anticipo il progetto dei punti successivi nei momenti di pura corsa o in salita Demoralizzazione dopo un errore ------------> Penso al mezzo bicchiere pieno! Avrei potuto perdere più tempo e invece mi sono rilocalizzato in pochi minuti. Bravo! • Qui gli altri perderanno molto più tempo! • Mi faccio un complimento per la prima cosa che faccio (qualsiasi). |
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